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The Devastating Cost Of Humanitarian Crisis In South Sudan: Famine And Cholera Outbreak (Il costo devastante della crisi umanitaria in Sud Sudan: carestia e scoppio del colera)

Dopo 22 anni di guerra contro il Nord del paese, che si è conclusa nel 2005, e una fase di transizione durata cinque anni, nel luglio 2011 il Sud Sudan ha conquistato la sua indipendenza attraverso un referendum nazionale che lo ha portato a diventare lo stato più giovane del mondo e il 193esimo delle Nazioni Unite.

Ho visitato il Sud Sudan per la prima volta nel 2012, un anno dopo il referendum per l’indipendenza, quando lo stato sembrava dirigersi verso una fase di rinnovamento e di democratizzazione. Ma nel 2013, le ferite ancora da guarire di un conflitto durato dieci anni e un’identità nazionale ancora da ricostruire hanno condotto il paese a un nuovo scontro politico tra il presidente Salva Kiir (di etnia Dinka) e il suo deputato Machar (di etnia Nuer), trascinando il Sud Sudan verso una sanguinosa guerra etnica.

La guerra civile si è diffusa in un primo momento nelle regioni settentrionali e orientali del paese, trascinando velocemente l’intero paese sull’orlo della rovina. Secondo le agenzie umanitarie internazionali, l’escalation della violenza scatenata nel paese ha causato gravi violazioni ed abusi dei diritti umani, che hanno portato 3,5 milioni di persone a scappare dalle loro case.

Nonostante i diversi accordi di pace avviati nel 2014, non rispettati da entrambe le parti, il paese è attualmente vittima di un conflitto interno che ha avuto gravi conseguenze sulla situazione economica e umanitaria. Infatti, il Sud Sudan è uno dei paesi più poveri del mondo, con oltre la metà della popolazione che vive in condizioni di estrema povertà.

I beni di prima necessità non sono accessibili per la maggior parte della popolazione, a causa del costante rincaro dei prezzi; le zone più remote del paese non sono raggiungibili a causa degli scontri, dell’epidemia di colera e della difficoltà a documentare la situazione da parte dei media internazionali. Il Sud Sudan sta attualmente affrontando la più grande crisi alimentare mai registrata nella sua storia. Secondo le Nazioni Unite e il World Food Program, circa un milione di persone vivono, nel 2017, sull’orlo della carestia.

Newsweek 

La Stampa

BIOGRAFIA

Fabio Bucciarelli è un fotografo pluripremiato ed autore italiano, conosciuto per i suoi reportage provenienti dalle zone di conflitto e di documentazione delle conseguenze umanitarie della guerra. Bucciarelli ha trascorso gli ultimi anni seguendo i principali eventi che hanno cambiato il mondo in Medio Oriente,  Africa ed Europa.

Il suo lavoro sul conflitto siriano è stato premiato con la Robert Capa Gold Medal. Fabio è stato inoltre insignito di diversi premi tra cui: World Press Photo, Prix Bayeux-Calvados, Picture of The Year International, Best of Photojournalism, Leica Oskar Barnack, Sony International Photography Award e World Report Award.

I reportage di Fabio sono spesso pubblicati su riviste e quotidiani internazionali e le sue fotografie vengono esposte nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo.

Nel 2015, con altri fotografi, ha fondato la cooperativa MeMo, una rete per freelancer con l’obiettivo di allargare i confini della narrazione visiva. Nel 2016 il suo libro “The Dream” è stato selezionato fra i migliori libri fotografici dell’anno dalla rivista TIME Magazine.

www.fabiobucciarelli.com

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