OPEN CALL NO-PROFIT 2026: ONG SELEZIONATAAndrea Zanenga per Sociedade Portuguesa para o Estudo das Aves (SPEA)
The Second First Flight

A Corvo, la più piccola delle Azzorre, la comunità combatte l’inquinamento luminoso per proteggere la fauna selvatica. Dal 1991, il progetto SOS Cagarros tutela le berte di Cory spegnendo l’illuminazione pubblica per cinque notti ogni autunno. Gli abitanti salvano i giovani uccelli disorientati, garantendo loro un viaggio sicuro verso l’oceano. Questa iniziativa dimostra come la riduzione della luce artificiale possa ripristinare l’equilibrio ecologico e rafforzare il legame tra esseri umani e natura.

Copyright foto: © Andrea Zanenga per Sociedade Portuguesa para o Estudo das Aves (SPEA)

Sociedade Portuguesa para o Estudo das Aves (SPEA) è un’organizzazione che lavora per proteggere gli uccelli portoghesi e gli straordinari habitat da cui dipendono. Grazie al sostegno dei suoi membri, volontari e partner, monitora lo stato degli uccelli, costruisce nidi, rimuove specie invasive, promuove leggi più efficaci, combatte i crimini ambientali e molto, molto altro ancora.

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Andrea D. Zanenga è un fotografo documentarista basato a Milano. Ha scoperto la fotografia mentre studiava chimica e gradualmente ha trasformato questo passione personale in una professione andando sul campo ed effettuando ricerche e progetti a lungo termine. Ha ricevuto una formazione accademica presso la WSP School di Roma, dove gli è stata assegnata una borsa di studio per la Masterclass in Reportage sotto la guida di Fausto Podavini, Giovanni Cocco e della photo editor Rosy Santella.

È stato selezionato tra i 100 fotografi per il XXXVII Eddie Adams Workshop (Jeffersonville, NY) e scelto per la New York Times Portfolio Review nel 2025.

Il lavoro di Andrea, attratto da ambienti remoti e isolati, indaga il rapporto tra gli esseri umani e il mondo naturale, con un’attenzione particolare alla conservazione ambientale e alla fauna selvatica. I suoi progetti si confrontano con ecosistemi fragili, utilizzando la fotografia come strumento di riflessione sulla responsabilità ecologica e sulla coesistenza.

Il suo lavoro è stato selezionato tra i finalisti del World Report Award al Festival della Fotografia Etica (2025). Attualmente sta sviluppando progetti a lungo termine in Italia e nelle Isole Azzorre, esplorando la narrazione legata alla conservazione negli ecosistemi atlantici.

Lodi, Chiostro dell’Ospedale Vecchio

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