
A El Salvador circa il 2% della popolazione del Paese è stato imprigionato in condizione di regime speciale per più di 4 anni con l’intento di eliminare le gang e la violenza. L’iconica mastodontica prigione del Presidente Bukele, chiamata CECOT, che lui ha voluto per sostenere la sua guerra al crimine, ha attirato l’attenzione nazionale e internazionale, anche perchè è poi stata individuata come possibile luogo di detenzione dei deportati provenienti dagli Stati Uniti durante la stretta dell’amministrazione Trump contro gli immigrati.
El Salvador has incarcerated about 2% of the country’s population under the State of Exception for more than 4 years; this as a method to eliminate gangs and violence. President Bukele’s iconic megaprison CECOT has gained national and international attention as part of his war on gangs and eventually using it to house deportees from the United States under the Trump administration’s crack down on undocumented immigrants.