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PRESENTAZIONE LIBRO60 MILIONI - LEONELLO BERTOLUCCI

Il paesaggio del Salento sta morendo. Le distese infinite di ulivi spesso secolari, con le foglie argentee brillanti al sole, sono sempre più sostituite da “cimiteri” a perdita d’occhio, scheletri arborei che urlano il loro dolore nel silenzio delle campagne. Sessanta milioni sono gli Italiani. E sessanta milioni, si calcola, sono anche gli ulivi in Puglia.

Sessanta milioni di italiani e sessanta milioni di ulivi la cui sopravvivenza è minacciata da una malattia: Covid-19 per gli uni, Xylella Fastidiosa per gli altri.

Anche la terminologia è condivisa tra le due patologie: focolai, cluster, zone rosse, distanziamento. Una situazione di per sé tragica prende in questo caso i caratteri del fato avverso, di un sortilegio, di una fattura malefica. Tra distopia e soprannaturale, emerge il lato oscuro di una presenza molto avvertibile in Terra d’Otranto – come anticamente si chiamava il Salento – quella della magia. Tra macare, riti del fuoco, altari ancestrali al dio sole, credenze, culti pagani della fertilità e della madre terra, tarantate, sciamani, e altro ancora e ancora, arriva forte l’impressione di essere molto piccoli e molto impotenti, in balia di forze volubili quanto ingovernabili, a volte oscure, come ora, ma in altri momenti dionisiache e di accecante seduzione.

Forze che, da sempre, tutte le civiltà – e quelle contadine in particolare – hanno cercato di accattivarsi, tra preghiere e riti propiziatori, tra sacro e profano.

Fondamentali testimoni del tempo che se ne vanno in questa epoca buia sono le persone più anziane e gli ulivi secolari, con i quali perdiamo pezzi della memoria collettiva. E cos’è una fotografia se non, anzitutto, memoria?

Foto di © Leonello Bertolucci

IL LIBRO

60 milioni
I volti di un’altra pandemia

Fotografie di Leonello Bertolucci
Esperidi Edizioni
Prefazione di Edoardo Winspeare

L’AUTORE

Nato in Liguria e approdato a Milano negli anni ottanta, Leonello Bertolucci ha intrapreso la strada del reportage fotografico lavorando per alcune testate e agenzie italiane; in seguito hanno avuto inizio collaborazioni internazionali tra cui quella con l’agenzia Sygma di Parigi. Sue foto sono apparse su testate quali Time, Newsweek, Stern, Paris-Match, Epoca, ecc. Attualmente è fotografo contributor per l’agenzia Getty Images.

Vengono pubblicati anche suoi libri d’immagini e allestite sue mostre. È consulente in campo editoriale e multimediale, ed è chiamato a ricoprire il ruolo di photo editor in redazioni di giornali; ha scritto il primo libro in Italia sull’argomento, col titolo “Professione Photo Editor” (Gremese Editore).

È docente all’Istituto Italiano di Fotografia (Milano), a Bottega Immagine (Milano), a Foto Scuola Lecce (Lecce) e ha insegnato al Master in Giornalismo dell’Università di Bologna; tiene inoltre corsi, workshop e letture portfolio in giro per l’Italia. Della sua attività si sono occupate riviste di fotografia come Fotopratica, Il Fotografo, Nuova Fotografia, Photo, Fotographia, Techno Photo, Fotoit, Gente di Fotografia.

Gli piace giocare, e nelle edizioni del Pulcinoelefante le sue fotografie giocano con testi, tra gli altri, di Alda Merini, Tonino Guerra, Enzo Sellerio. Ha inoltre pubblicato un libro di aforismi sulla fotografia dal titolo “55 fotograforismi” (Postcart Edizioni).

È iscritto all’Ordine dei Giornalisti e scrive di fotografia sulla rivista Il Fotografo e nel suo blog su Il Fatto Quotidiano.

leonellobertolucci.it

DOMENICA 10 OTTOBRE | Ore 15:30 | Biblioteca di Lodi, via Solferino, 72