
Dopo la caduta di Omar al-Bashir nel 2019, il Sudan ha intravisto speranze di un cambiamento verso la democrazia guidato da una rivoluzione civile, che è stata poi soffocata da un colpo di stato militare avvenuto nel 2021. La rivalità tra l’esercito, guidato da Abdel Fattah al-Burhan, e le Forze di Supporto Rapido (RSF) sotto la guida di Mohamed Hamdan Dagalo, è sfociata in una guerra nell’aprile del 2023. Il conflitto si è diffuso a macchia d’olio in tutto il Paese, devastando intere regioni come il Darfur e intrappolando civili in una spirale di violenza inaudita. Entrambi gli schieramenti si sono macchiati di atrocità, mentre le potenze straniere sono rimaste a guardare.
After the fall of Omar al-Bashir in 2019, Sudan saw hopes of democratic change led by a civilian revolution, later crushed by a military coup in 2021. Rivalry between the army, led by Abdel Fattah al-Burhan, and the RSF under Mohamed Hamdan Dagalo erupted into war in April 2023. The conflict spread across the country, devastating regions like Darfur and trapping civilians in widespread violence. Both sides have been accused of atrocities, while foreign powers have remained passive.