I Weekend
Sabato 26 settembre
Orario da definire | Museo Diocesano
PROGRESSO – Cronache dai territori di sacrificio
Crescita, sviluppo, futuro. La parola “progresso” indica una direzione che sembra naturale e inevitabile. Ma chi decide quale debba essere questa direzione? Chi ne beneficia e chi ne paga il prezzo?
Progreso è un progetto fotografico a lungo termine realizzato in Messico che indaga conflitti ambientali e trasformazioni sociali e culturali legati alle forme contemporanee di estrazione e sfruttamento del territorio: dall’energia eolica all’agricoltura industriale, dal turismo alle grandi infrastrutture.
Il progetto utilizza l’estrattivismo come lente per leggere dinamiche che vanno oltre la semplice sottrazione di risorse. Terra, acqua, energia, paesaggio e cultura possono diventare strumenti attraverso cui estrarre valore, mentre benefici e costi vengono distribuiti in modo profondamente diseguale.
Il talk riflette anche sul ruolo della fotografia: su come i territori vengono resi visibili, raccontati e trasformati in immagini. Una riflessione sulla “sguardo estrattivo” e sulla possibilità di costruire uno sguardo capace di rallentare, interrogare e complicare le narrazioni dominanti del progresso.
Perché la domanda non è soltanto cosa sia il progresso, ma chi ha il potere di definirlo, chi ne beneficia, chi ne paga il prezzo e quali territori rendono possibile il progresso di altri.
Il progetto di ricerca è sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Biografia
Pietro Paolini (Firenze, 1981) è un fotografo documentarista. Si forma presso la Fondazione Studio Marangoni e dal 2004 sviluppa una ricerca sui contesti sociali e politici dell’America Latina, con particolare attenzione ai paesi del nuovo socialismo. Nel 2006 è tra i fondatori del collettivo TerraProject, con cui realizza progetti su tematiche ambientali e sociali. Il suo lavoro è stato esposto in Italia e all’estero, premiato in contesti internazionali e pubblicato su numerose testate. Nel 2019 pubblica il libro Buscando a Bolivar. La sua pratica fotografica si caratterizza per un equilibrio tra indagine documentaria e dimensione evocativa, dove uno sguardo analitico si intreccia a una componente visiva sospesa, capace di mediare tra esperienza soggettiva e realtà osservata.