Mentre il Sud-Ovest degli Stati Uniti affronta la peggiore siccità degli ultimi 1.200 anni, A Question of Balance racconta la storia di una risorsa idrica distribuita lungo linee di disuguaglianza razziale. Nella Nazione Navajo — la più grande riserva indigena degli Stati Uniti — l’acqua non è una risorsa da dare per scontata. Più di un Diné su tre è costretto a trasportare l’acqua fino alla propria abitazione nelle aree rurali spesso percorrendo lunghe distanze. I Diné, che hanno una probabilità 67 volte superiore rispetto alla media degli americani di non disporre di acqua corrente, sono la popolazione che utilizza la minore quantità d’acqua pro capite del Paese, ma di fatto ne sostiene il costo più elevato.
A soli 130 chilometri di distanza, nella contea di Washington, nello Utah, la situazione è diametralmente opposta nelle comunità a maggioranza mormone e relativamente benestanti:pur attingendo alla stessa risorsa idrica, i residenti pagano alcune delle tariffe più basse degli Stati Uniti e registrano il consumo pro capite più elevato del Paese.
Mentre regioni di tutto il mondo sperimentano profondi cambiamenti climatici, la questione non riguarda soltanto come verrà gestita l’acqua, ma anche a beneficio di chi debba essere gestita. Senza interventi mirati e consapevoli, le comunità che da tempo subiscono emarginazione e discriminazione saranno quelle che dovranno sopportare le conseguenze più gravi.
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