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Master Award 2020 | Nikita Teryoshin – ITA

Vincitore Master Award 2020Nikita Teryoshin
Nothing Personal - the back office of war

Ogni giorno vediamo nei notiziari immagini di guerra e distruzione, mentre la spesa per gli armamenti stabilisce, anno dopo anno, nuovi record.
Il progetto Nothing Personal cerca di analizzare la questione sotto un altro punto di vista, mostrandoci il dietro le quinte del business mondiale della difesa e il back office della guerra, esattamente l’opposto di un campo di battaglia: un parco divertimenti per adulti di dimensioni esagerate con vino, finger food e armi luccicanti. Qui i cadaveri sono manichini o pixel sugli schermi di enormi simulatori. Bazooka e mitragliatrici sono collegati a schermi piatti e le fasi della guerra vengono inscenate in un ambiente artificiale, davanti a una tribuna piena di ospiti importanti, ministri, capi di Stato e mercanti di armi.

La scelta di non mostrare i volti degli uomini d’affari è voluta poiché l’intenzione del fotografo non è concentrare l’attenzione su un singolo individuo. I commercianti resi anonimi dalle molteplici armi che sbucano dalle loro teste potrebbero essere interpretati come un riferimento al fotomontaggio contro la guerra di John Heartfield intitolato Dangerous Dining Companions (Compagni di cena pericolosi) di cui il fotografo ama il simbolismo.

Al giorno d’oggi le compagnie fanno uso di slogan come “Difendiamo la pace da 70 anni” o “Progettiamo un domani migliore” ma risulta difficile immaginare che ci sia qualcuno tra gli attori dell’industria bellica che crede in questi valori.
Richard Gatling, inventore della mitragliatrice, ha però affermato: «Mi sono reso conto che se potevo inventare una macchina – un’arma – la cui capacità di fuoco avesse permesso a un solo uomo di svolgere lo stesso lavoro di cento, avrebbe potuto rimpiazzare, in larga misura, la necessità di avere grandi eserciti e, di conseguenza, avrebbe ridotto drasticamente il rischio di battaglie e malattie». La sua motivazione non era migliorare la capacità di uccidere, ma salvare delle vite diminuendo il numero di soldati sul campo di battaglia. Tuttavia, il futuro che Gatling aveva modellato non è stato, come aveva sperato, meno sanguinario ma infinitamente di più. La mitragliatrice Gatling gettò le basi per una nuova classe di armi: quelle automatiche.

Le immagini di cui si compone il progetto tutt’ora in corso, provengono da 14 esposizioni di settore tra il 2016 e il 2020 in Europa, Africa, Asia, Nord e Sud America (Polonia, Bielorussia, Corea del Sud, Germania, Francia, Sudafrica, Cina, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti d’America, Perù, Russia, Vietnam e India). L’obiettivo ultimo di questo lavoro è scattare foto in ogni continente al fine di porre l’attenzione sulla dimensione globale di questo business per poi pubblicare un libro fotografico.

Copyright foto: © Nikita Teryoshin

Residente a Berlino, Nikita Teryoshin, è cresciuto in Russia a San Pietroburgo e si è successivamente trasferito nella città tedesca di Dortmund, dove si è laureato in fotografia. Descrive il suo lavoro come un misto tra street photography, fotografia documentaria e, per citare le parole dello stesso fotografo: «Orrori della vita quotidiana».

Teryoshin si è laureato realizzando il suo primo progetto a lungo termine (2014-2019) dal titolo Hornless Heritage (Discendenza senza corna), nel quale si è concentrato sul mondo modello Matrix dei grandi allevamenti di bestiame in Germania.

Il progetto Nothing Personal – The Back Office of War l’ha portato tra il 2016 e il 2020 a visitare 14 diverse fiere in 13 nazioni diverse nei cinque continenti al fine di documentare dall’interno il commercio globale di armi. Questo progetto è stato reso possibile grazie al premio VG Bildkunst e al PH Museum Grant. Il progetto è stato esposto a Strasburgo, in Francia, a Biel, in Germania e Ginevra, in Svizzera. Ha inoltre ricevuto il premio tedesco VG Bild-Kunst Research Grant nel 2018, il primo premio nella categoria “Series” del Miami Street Photography Festival 2019, il primo premio nel Kolga Tbilisi per la categoria “Documentaries” nel 2020, e, infine, il primo premio nella categoria “Contemporary Issues” del World Press Photo 2020, oltre a essere stato nominato per la “Foto dell’anno”.

A settembre del 2019 ha preso parte alla Joop Swart Masterclass della World Press Photo Foundation, iniziando a lavorare alla serie I’ve never been to Russia (Non sono mai stato in Russia).

Teryoshin lavora come fotografo freelance per testate come SZ-Magazin, ZEITMagazin, GQ, 11Freunde, Der Spiegel e Stern. I suoi progetti personali sono stati pubblicati su VICE, Le Monde, Vrij Nederland, ZEIT Magazin, GUP Magazine, WIRED e Süddeutsche Zeitung.

nikitateryoshin.com

Lodi, Palazzo Barni
c.so Vittorio Emanuele II, 17

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