SPAZIO LE VITE DEGLI ALTRIJana Margarete Schuler
Tra il sangue e il glitter

Ciudad Juarez, ai confini tra il Messico e gli USA, è uno tra i posti più pericolosi al mondo per le donne. Secondo le Nazioni Unite, in trent’anni sono state assassinate oltre 2526 donne e in centinaia risultano tuttora scomparse. In questo contesto di violenza, un gruppo di wrestler donne note con il nome di “Luchadoras” (lottatrici) sfidano le norme. Per loro la Lucha libre (comunemente conosciuta come wrestling professionistico messicano) è molto più di uno svago. Dentro e fuori dal ring combattono per il rispetto, la sicurezza e l’uguaglianza. Il loro coraggio ispira una nuova generazione a sfidare l’ingiustizia e rivendicare il loro posto all’interno della società.


Copyright foto: © Jana Margarete Schuler

Jana Margarete Schuler è una fotografa documentarista tedesca che lavora a livello internazionale. Si concentra su progetti a lungo termine che affrontano temi di ingiustizia sociale e l’oppressione delle comunità emarginate. Schuler lavora a stretto contatto con i protagonisti delle sue storie, prendendosi il tempo necessario per costruire fiducia e intimità. Molti di loro sono donne perché i temi che affrontano insieme rispecchiano profondamente la loro vita.
La sua narrazione visiva si fonda sulla sua formazione che continua a consolidare attraverso i suoi studi in Fotogiornalismo e Fotografia Documentaria a Hannover.
Da quasi tre anni documenta le vite delle Luchadoras (lottatrici) a Ciudad Juárez, in Messico, in stretta collaborazione con la giornalista e wrestler Kathrin Zeiske, che si esibisce sul ring con il nome di Miss Kath. Con il suo progetto Between Blood and Glitter, a partire dal 2026 intraprenderà un tour mondiale presentando mostre con immagini in grande formato combinate ad incontri di wrestling dal vivo, workshop e conferenze sul tema dell’empowerment femminile e della resistenza sociale. Inoltre, Schuler tiene lezioni, condivide approfondimenti sul suo processo di reportage e incoraggia le donne a prendere posizione con sicurezza in questo campo dominato dagli uomini.
I suoi lavori sono stati pubblicati su DIE ZEIT, Vogue, SPIEGEL, Stern, tra gli altri, ed esposti a livello internazionale. Nel 2024 è stata riconosciuta da LensCulture come una delle fotografe emergenti più promettenti a livello internazionale. Nel 2025 ha vinto il True Picture Award ed è stata finalista nella categoria Student del World Report Award|Documenting Humanity. Nell’agosto 2025 è stata nominata da PhotoVOGUE come una delle 150 più importanti creatrici di immagini al femminile nel mondo.

Sito web

Lodi, Palazzo Modignani – via XX Settembre, 29

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