La fotogiornalista Adriana Zehbrauskas ha intrapreso un viaggio con l’UNICEF, visitando cinque paesi diversi — Guinea-Bissau, Messico, Thailandia, Turkmenistan e Regno Unito — per documentare i primi momenti di vita dei neonati nelle sale parto, insieme ai loro padri. L’obiettivo di questo progetto è ispirare proprio i padri di tutto il mondo a partecipare attivamente ai primi anni di vita dei propri figli, creando un ambiente stimolante e affettuoso che favorisca lo sviluppo ottimale del cervello dei piccoli.
I progressi delle neuroscienze hanno rivelato che i primi 1.000 giorni di vita di un bambino sono fondamentali per il corretto sviluppo cerebrale: le esperienze della prima infanzia – come una buona alimentazione, la protezione, il gioco e l’amore — infatti, stimolano la formazione delle connessioni neurali che si formano in questo periodo e sono determinanti per lo sviluppo delle loro capacità cognitive, della salute, della felicità, dell’apprendimento, del pensiero, della gestione dello stress e della capacità di costruire relazioni. Le ricerche dimostrano che i padri che creano un legame con i propri figli sin dai primissimi momenti sono più propensi a partecipare attivamente al loro sviluppo. Questo coinvolgimento contribuisce, a lungo termine, a un migliore benessere psicologico, a una maggiore autostima e a una più alta soddisfazione nella vita
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