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MENZIONE D’ONORE DELLA GIURIA 

Per aver scelto di raccontare in prima persona la sua identità di immigrato di seconda generazione che vive in Italia, attraverso un diario visivo che alterna e interseca con grande nitidezza e ritmo immagini personali, luoghi del Marocco e album di famiglia.

Motivazioni della giuria

Hayati, “la mia vita” in arabo, è un racconto fotografico realizzato con uno smartphone, un diario visivo attraverso cui l’autore riflette e si interroga sulla propria duplice identità di italiano e immigrato di seconda generazione. Nato in Italia da genitori marocchini, Karim El Maktafi vive in bilico tra due realtà apparentemente incompatibili. Non è sempre facile scegliere una sola identità: capita spesso di muoversi in uno strano ibrido culturale. Tuttavia, durante questo percorso di definizione di sé, si può comprendere all’improvviso il grande privilegio di “stare sulla soglia”, al confine tra due universi. Si può decidere chi essere e a chi o a che cosa appartenere, oppure inventarsi nuovi legami, conservando però l’esperienza viva di questa complessa navigazione: più lingue, più riferimenti e tabù culturali, più divieti da affrontare e da tradurre a chi non li comprende. Hayati esplora questa dimensione concentrandosi sulla vita, la famiglia e gli amici del fotografo. Le immagini sono state realizzate tra l’Italia e il Marocco nel 2016.

www.karimelmaktafi.com/hayati/

BIOGRAFIA 

Fotografo italo-marocchino di Desenzano del Garda, Karim El Maktafi si è diplomato presso l’Istituto Italiano di Fotografia di Milano nel 2013. Ha collaborato con numerosi fotografi in diversi settori: commerciale, moda, produzioni editoriali e campagne pubblicitarie. La sua ricerca fotografica esplora il concetto di identità attraverso il reportage e il ritratto. Il suo lavoro è stato esposto al Brescia Photo Festival, al Festival della Fotografia Etica, al Grande Miglio in Castello di Brescia, alla galleria Area35 di Milano e presso lo YES Collective di Auckland, oltre ad essere stato pubblicato, tra gli altri, su Internazionale, Vice, Playboy Italia, Topic Stories, C-41 e Creators. Nel 2015, con il progetto “Pobeda” ha vinto l’IPA International Photography Awards e il Premio Voglino del Frame Foto Festival nella sezione Giovane Talento.

Tra il 2016 e il 2017, durante la sua residenza a Fabrica, Karim El Maktafi ha realizzato il progetto “Hayati”, vincitore del PHMuseum 2017 Grant per la categoria New Generation, e inserito nella shortlist per il CAP Prize 2017 – Contemporary African Photography Prize.

Fabrica è un centro di ricerca sulla comunicazione. Situato a Treviso, è parte integrante di Benetton Group. Fabrica è stata fondata nel 1994 da un’idea di Luciano Benetton e offre a un gruppo molto eterogeneo di ricercatori da tutto il mondo una borsa di studio annuale, alloggio e viaggio di andata e ritorno per l’Italia. La gamma di discipline include design, grafica, fotografia, interaction, video e musica. Fabrica ha sede in una villa del XVII secolo restaurata e notevolmente ampliata dall’architetto giapponese Tadao Ando.

www.karimelmaktafi.com

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