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Sette anni dopo il terremoto che ha ucciso più di 200.000 persone e tre mesi dopo il devastante Uragano Matthew, Haiti sembra nuovamente condannata alla tragedia.

Il colera, scoppiato per la prima volta sull’isola nel 2010, all’indomani del terremoto, ha ucciso ad oggi più di 10.000 persone, mentre sono centinaia di migliaia le persone che si sono ammalate, e ciò ha causato gravi problemi economici e sociali nel paese.

L’uragano Matthew ha fatto rivivere la paura di un’altra epidemia su larga scala. Tuttavia, grazie alla prevenzione e agli sforzi di sensibilizzazione ad opera di molte organizzazioni, innumerevoli morti sono state prevenute. Con gli adeguati trattamenti il colera non è fatale, ma coloro che sono stati infettati devono ricevere le cure necessarie il prima possibile. La consapevolezza delle regole di igiene di base è cruciale così come la decontaminazione delle abitazioni danneggiate dall’uragano.

L’organizzazione monitora la situazione dal dipartimento di Grande Anse nel sud-ovest del paese, una della aree più pesantemente colpite dall’uragano Matthew e più soggetta alla diffusione del colera.

Queste foto sono state scattate nel dicembre 2016.

DESCRIZIONE ONG

Presente in Francia e in più di 60 paesi, Médecins du Monde è un’organizzazione internazionale indipendente di attivisti che si prendono cura di persone, testimoniando ed accompagnando il cambiamento sociale. Attraverso i nostri 350 programmi sanitari innovativi e basati sulle evidenze, permettiamo alle persone escluse ed alle loro comunità di accedere alle cure mediche, battendoci per il diritto universale alla salute.

Médecins du Monde è un’organizzazione non governativa che agisce in ambiti ben più ampi alla sola sfera sanitaria, denunciando ogni violazione della dignità e dei diritti dell’uomo. Si batte inoltre per migliorare le condizione di vita delle popolazioni.

www.medecinsdumonde.org

BIOGRAFIA

Il fotografo Olivier Papegnies, residente a Bruxelles, è un membro del collettivo Huma. Il suo lavoro è stato pubblicato in tutto il mondo su media in Belgio e all’estero. Collabora frequentemente con La Libreria Belgique e con una serie di ONG, come per esempio Médecins du Monde e Handicap International.

Olivier è stato insignito dal Festival of Scoop and Journalism di Angers del premio Special Jury Prize per il suo lavoro sull’Agente Arancio in Vietnam, intitolato ‘Apocalypse Children’. Nel 2010 ha vinto il Belgium Prize per la miglior fotografia nella stampa in Belgio; nel 2011 ha vinto il Nikon Press Photo Award (NPPA) per il suo reportage sul terremoto di Haiti che ha fatto tremare l’isola; nel 2012 ha vinto il Journalism Prize della Federazione Wallonia-Brussels per il suo lavoro intitolato ‘Fous d’Amour’ che tratta dell’amore e delle malattie mentali. Nel 2015 ha ricevuto una sovvenzione da parte del Journalism Fund per realizzare un reportage sulle comunità cristiane che vivono in Libano.

Il suo lavoro è incentrato sulle questioni umane. Persone con disabilità, l’ambiente e i soggetti più vulnerabili sono i suoi temi prediletti.

www.collectifhuma.com

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