Amici di Serena - Il loro futuro, il nostro sogno


 
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Visita guidata della mostra con l’autore Venerdì 24 Ottobre, ore 17.00 – Archivio Storico, Via Fissiraga 17, Lodi. MAPPA

Il progetto Tizzi nasce a Lodi 10 anni fa con l’intento di creare un gruppo di lavoro nella provincia di Dobrus che affiancasse le istituzioni locali nelle attività di assistenza sociale nei riguardi di bambini e famiglie in grave difficoltà.

Nel 2005 si ha il primo accordo di cooperazione che prevede l’assunzione di due psicologhe e il finanziamento di 5000 Euro. Successivamente si associano agli Amici di Serena di Lodi i comitati Cernobil di Verano Brianza, Arcore-Lesmo, Carugate (fino al 2011), portando nuove idee e finanziamenti. Nei primi anni il Progetto Tizzi si è concentrato soprattutto sulla figura del bambino abbandonato e la ricerca e formazione di famiglie affidatarie in luogo con risultati sorprendenti ed eccellenti. Pensate che in 5 anni di lavoro ( 2005-2010) il gruppo trova e forma ben 53 famiglie affidatarie e inserisce più di 80 bambini. Possiamo dire con un pizzico di orgoglio che nella nostra provincia quasi nessun bambino finisce più in un orfanatrofio.

Nel 2011 il Progetto Tizzi si evolve e si concentra sulla famiglie di origine dei bambini con gravi problemi sociali. Lavoro completamente nuovo e rivoluzionario pensando alla situazione bielorussa perché mai nessuno aveva lavorato in questa situazione. Cercare di prevenire l’abbandono e aiutare il ritorno del bambino nella famiglia di origine è un compito assai difficile, perché mai pensato o fatto nella provincia di Dobrus e forse in tutta la Bielorussia.

Attualmente le famiglie naturali seguite dal progetto Tizzi sono circa un trentina, suddivise per tipologiia e per modalità d’intervento (lavoro psicologico individuale e di gruppo, lavoro sociale, lavoro pedagogico, sussidi in denaro e aiuti materiali).

Il gruppo più grande è composto da 12 famiglie, i cui figli sono rientrati dopo essere stati al priut (centro di accoglienza temporaneo prima del collocamento definitivo in orfanotrofio) e sono seguite continuamente.

Un altro gruppo è composto da 8 famiglie, i cui figli non sono ancora stati allontanati dalla famiglia. Lo scopo del progetto è quello di aiutare concretamente perché i bambini possano rimanere con i genitori.

Un quarto gruppo è composto da 8 madri sole, tutte molto giovani, che precedentemente sono state al priut, o che hanno problemi con la famiglia o sono sole, orfane di genitori.

Nel corso degli anni lo staff bielorusso è aumentato di due unità (ora sono quattro le specialiste) e il finanziamento è raddoppiato (da 5000 euro a 10000 euro). Complessivamente sono stati investiti (dal 2005 al 2012) circa 75000 euro.

Come avete notato il progetto Tizzi è diventato nel corso degli anni sempre più grande e importante, in quanto a energie umane, economiche e materiale con risultati più che soddisfacenti.

logo_tizziIl progetto tizzi si sta evolvendo, sempre più bambini vengono salvati dall’abbandono, alcune famiglie vengono recuperate, nuovi volontari si avvicinano al progetto e le istituzioni sono più attente ai problemi sociali. Tutto questo ci fa capire che siamo sulla buona strada perché un progetto sperimentale, quale è il nostro, quando incide sulla comunità intera e si radicalizza, vuol dire che avrà un futuro e diventerà patrimonio di tutta la società.

La cosa più importante è che ormai il progetto tizzi è una presenza conosciuta e riconosciuta nella provincia di Dobrus e nella regione di Gomel. Sta diventano un punto di riferimento per quelle persone che fanno della solidarietà un punto cardine nella scala dei proprio valori. Si sta formando quella che noi italiani chiamiamo società civile che non è altro che un insieme di uomini e donne che mettono tempo, energia e competenze al servizio di tutta la società con l’intento di renderla più giusta e migliore per tutti. Uomini e donne che hanno bene in testa il senso e lo spirito del fare volontariato nel sociale che non è solo gratificazione personale ma vero impegno civile.

Link sito web del progetto: www.progettotizzi.it

Irina Yeutuhova - Yuriy Sokolov - Amici di Serena

foto_irinaIrina Yeutuhova nasce il 12/05/1963 a Gomel (Bielorussia). Dopo essersi diplomata lavora per circa tre anni come educatrice in una scuola dell’infanzia. Comincia la sua carriera artistica come illustratrice per il giornalino scolastico. Dal 1997 al 2000 segue dei corsi presso l’università di Mosca per poter insegnare russo agli stranieri. La sua preparazione universitaria le permette di pubblicare più di cinquanta ricerche scientifico-linguistiche e ciò le consente di partecipare a diverse conferenze all’estero tra cui, nell’ agosto 2013, al Congresso Internazionale sulla lingua slava , tenuto a Minsk. Attualmente lavora come volontaria in una scuola dell’infanzia a Gomel. Scrive poesie, illustra libri per bambini, realizza sei personali di pittura e di grafica. Infine scopre la passione per la fotografia.

foto_yuriyYuriy Sokolov nasce il 1 novembre del 1961 nella città di Murmansk (penisola Kolskiy). Dopo un adolescenza “nomade” seguendo il padre che per lavoro si spostava continuamente nel 1985 si è laureato presso l’universita nazionale aereospaziale di Kharkov (Ucraina). Dal 1987 al 1993 ha lavorato per l’azienda aereospaziale ENERGIA (Koroliov, regione di Mosca) dove è impegnato nel progetto per sistemi spaziali riutilizzabili (Energia-Buran). Nel 1993 apre uno studio di design, dove lavora alla realizzazione di libri, calendari e articoli promozionali per i clienti del settore aerospaziale, petrolifero e del gas. Si occupa di fotografia dal 2008, viaggia tanto in Russia, durante I suoi viaggi ha realizzato due libri di immagini. I suoi interessi attuali sono la poesia e l’arte, la filosofia moderna, la musica in tutte le sue forme (dalla moderna alla classica). Sposato, 2 figli, un maschio di 16 anni e la figlia di 11 anni. Vive a Koroliov, e lavora a Mosca.

 

logo_amici_di_serenaL’Associazione Amici di Serena è nata nel 1999, come prosecuzione del Comitato Amici di Serena, sorto nel 1993. E’ iscritta nei Registri delle Associazioni di Volontariato della Regione Lombardia e della Provincia di Lodi (n. 2644 – DPGR 48046/99) ed è pertanto ONLUS di diritto; ha oltre 300 soci.

L’Associazione ha il proprio sito internet (www.amicidiserena.it) e la propria pagina Facebook, che danno notizie aggiornate sulle attività e informazioni sui Progetti, con ampie gallerie fotografiche; inoltre ha una casella di posta elettronica (posta@amicidiserena.it).

Una volta all’anno, in marzo, viene stampato un “NOTIZIARIO” con informazioni sulla vita dell’Associazione, che viene spedito a 500 soci ed amici.

L’Associazione ha per fine di promuovere servizi al bambino, quali:

  • diffusione della cultura della donazione,
  • sostegno alle attività di ricerca nel campo delle malattie infantili,
  • assistenza temporanea al bambino malato con particolare riferimento alle leucemie,
  • solidarietà verso bambini che vivono in situazioni difficili (contaminazione ambientale, guerre, catastrofi, povertà) realizzando azioni positive per la promozione dei diritti dell’infanzia, per lo sviluppo del benessere e della qualità della vita, per la valorizzazione delle caratteristiche culturali ed etniche nel rispetto di ogni diversità,
  • attività a carattere culturale e ricreativo particolarmente orientate ai bambini.

L’Associazione Amici di Serena vuol contribuire a fare della solidarietà non un atto occasionale, un gesto episodico, ma una costante di intervento, un costume di vita.

L’attività dell’Associazione si concretizza attraverso iniziative e Progetti.

In particolare si possono ricordare:

  • supporto locale all’ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo);
  • Progetto per il Pronto Soccorso Pediatrico all’Ospedale di Lodi (dal 2005 al 2013);
  • Progetto di Assistenza al Bambino Malato;
  • “Progetto Cernobyl”, iniziato nel 1995, che ogni anno offre una vacanza in Italia a bambini, sempre diversi, provenienti da zone ad alta contaminazione radioattiva;
  • “Progetto Tizzi”, iniziato nel 2005 in collaborazione con la Provincia di Dobrush in Bielorussia, il cui scopo è di assicurare un “contesto familiare” il più possibile stabile e duraturo ai minori di famiglie in difficoltà;
  • “Progetto Bambini Migranti” (dal 2010 al 2012, poi fatto proprio dall’Unità di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale dell’Azienda Ospedaliera di Lodi);
  • “Progetto Lucetta”, dal 2012, rivolto ai bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia (capacità di riconoscere e manipolare i suoni all’interno della parola, consapevolezza dei suoni che formano le parole);
  • supporto al “Progetto Humus” (cooperazione internazionale in campo agronomico e sociopedagogico, dal 1998 al 2003);
  • organizzazione di varie iniziative, fra cui la Festa NaturAmbiente ad inizio giugno.

Sito: www.amicidiserena.it